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Prospettive d’investimento | Articolo - 4 Min

Strategie di investimento in un contesto di tassi di interesse ai minimi

Ci aspettiamo che l’impatto disinflattivo dello shock causato dal Covid-19 sulla domanda superi qualsiasi pressione inflazionistica generata dalle perturbazioni sul lato dell’offerta. Vi sono oggi delle opportunità nel reddito fisso. Gli investitori, tuttavia, dovranno essere disposti ad avventurarsi oltre gli investimenti tradizionali.

Oggi gli investitori si trovano di fronte a tassi di interesse che probabilmente resteranno molto bassi per anni. Attendere un rialzo semplicemente non è un’opzione.

In questo articolo proponiamo una serie di strategie per gli investitori in un contesto di tassi d’interesse bassissimi o negativi. Li abbiamo selezionati in base ai seguenti criteri:

  • sicurezza, intesa come alta qualità degli attivi
  • liquidità, ottenibile grazie ai fondi con liquidità giornaliera
  • rendimenti positivi per gli investitori aventi come valuta di base l’euro

Il reddito fisso alternativo offre agli investitori una possibilità di extra-rendimento

Le classi di attivi quali titoli garantiti da ipoteca (MBS) o titoli garantiti da attività (ABS) possono offrire agli investitori un rendimento interessante rispetto agli strumenti a reddito fisso tradizionali. In particolare, gli Agency MBS garantiti da un’agenzia governativa sono il più grande segmento del mercato obbligazionario globale e presentano quindi un’ampia gamma di opportunità per i gestori attivi che cercano fonti aggiuntive di valore.

MBS e ABS possono offrire benefici di diversificazione grazie ai loro driver di rendimento. A differenza delle azioni e del debito societario, che sono in gran parte legati alla salute del bilancio societario, gli MBS e gli ABS sono più strettamente legati ai fondamentali del credito al consumo. Questa caratteristica unica permette loro di fornire un potenziale di rendimento che ha bassa correlazione con gli asset finanziari di norma rischiosi.

Prendiamo in considerazione le obbligazioni societarie europee

Negli ultimi anni le obbligazioni societarie sono state fortemente ricercate dagli investitori come asset class da privilegiare. Oggi, gli stessi investitori devono affrontare sfide relative al rapporto debito-utili sull’insieme degli emittenti di obbligazioni societarie. La parte del rapporto debito-utili che preoccupa gli investitori in obbligazioni societarie dipende dall’area geografica:

  • negli Stati Uniti, l’attenzione si concentra sull’aspetto del debito, dal momento che il debito netto è più che raddoppiato dal 2008.
  • in Europa, la preoccupazione riguarda gli utili, dal momento che le imprese faticano a generare una crescita consistente e coerente dei profitti.

Se da un lato la speranza era che le società avrebbero tratto vantaggio dai tassi di interesse bassi indotti dal QE per ripagare il debito, dall’altro esse hanno risposto in modo completamente opposto rifinanziando il debito esistente e poi prendendo ancora di più in prestito. A dire il vero, se il futuro porterà ad una “giapponizzazione” (una situazione di contrazione per una crescita debole, una bassa inflazione e tassi di interesse bassi persistenti), allora gli elevati livelli di debito non saranno così onerosi.

L’ultima stagione degli utili ha mostrato un continuo deterioramento del rapporto EBITDA (profitti al lordo di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti) /Copertura degli oneri da interessi in entrambe le regioni, ma il rapporto resta a livelli storicamente elevati negli Stati Uniti e aveva registrato un miglioramento in Europa dal 2016 (Cfr. Grafico 1).

Grafico 1: i rapporti di copertura del debito stanno diminuendo sia negli Stati Uniti che in Europa. Il grafico mostra i rapporti EBITDA/Expense ratio per gli Stati Uniti e l’Europa su base tendenziale a 12 mesi fino al 2019

Dati al 18 febbraio 2020. Fonte: FactSet, JP Morgan, BNP Paribas Asset Management.

Ciò fa seguito ad un aumento annuo praticamente pari a zero degli utili per azione (EPS) accompagnato da un rialzo di quasi il 30% degli indici azionari. Questo risultato apparentemente contraddittorio è stato trainato principalmente dall’aumento dei multipli nel momento in cui sono svaniti i timori legati alla recessione e alla guerra commerciale, mentre il tasso a cui gli utili futuri venivano scontati scendeva a fronte del calo dei rendimenti dei titoli di Stato. Gli analisti stimano una crescita degli EPS del 7% – 8% nel 2020. Anche se questo quadro si rivelasse troppo roseo, prevediamo comunque una ripresa della crescita degli utili e rapporti di copertura migliori.

Le obbligazioni corporate europee sono relativamente più interessanti. La Banca Centrale Europea rimane favorevole al mercato delle obbligazioni societarie e almeno le obbligazioni corporate “nazionali” dovrebbero essere in grado di generare una crescita degli utili sufficiente a soddisfare gli investitori.

Obbligazioni dei mercati emergenti denominate in valuta forte

Con una situazione “lower for longer” che comincia diventare permanente, l’attrattiva del debito dei mercati emergenti resterà elevata per gli investitori di molti mercati sviluppati. Prevediamo che la crescita in Cina si riprenderà quest’anno (anche se l’epidemia di coronavirus peserà pesantemente nei prossimi mesi), il che dovrebbe sostenere una graduale ripresa degli scambi commerciali in Asia.

C’è un ampio margine di manovra per il governo cinese al fine di sostenere la domanda interna, se necessario. Con la Federal Reserve americana in attesa e un’inflazione generalmente benevola a livello globale, le banche centrali dei mercati emergenti saranno in grado di mantenere i tassi ai livelli attuali o di tagliarli.

Alla luce di queste condizioni abbastanza favorevoli, riteniamo che il debito sovrano dei paesi emergenti possa presentare un potenziale di compressione degli spread discreto, soprattutto alle valutazioni attuali.

Conclusione

Strategie di successo richiederanno la volontà di avventurarsi oltre gli investimenti tradizionali. Questo approccio, insieme ad allocazioni tattiche selezionate per trarre vantaggio dalle opportunità offerte dai mercati finanziari, dovrebbe rappresentare per gli investitori una buona alternativa.

Visita il nostro blog “Investors’ Corner” per maggiori informazioni sulle strategie di investimento in un mondo a bassi tassi di interesse.

Si prega di notare che gli articoli possono contenere termini tecnici. Per questo motivo potrebbero non essere adatti ad un lettore senza esperienza professionale in materia di investimenti. Qualsiasi opinione qui espressa è quella degli autori alla data di pubblicazione, si basa sulle informazioni disponibili e può essere modificata senza preavviso. I singoli team di gestione del portafoglio possono avere opinioni diverse e prendere decisioni di investimento diverse per i diversi clienti. Il valore degli investimenti e il rendimento da essi generato possono aumentare o diminuire ed è possibile che gli investitori non recuperino l’importo originariamente investito. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. L’investimento nei mercati emergenti o in settori specializzati o ristretti può presentare una volatilità superiore alla media, a causa di una forte concentrazione, di maggiori incertezze dovuta alla minore quantità di informazioni disponibili, alla minore liquidità o alla maggiore sensibilità ai cambiamenti delle condizioni di mercato (sociali, politiche ed economiche). Alcuni mercati emergenti offrono meno sicurezza della maggior parte dei mercati sviluppati internazionali. Per questo motivo, i servizi per le operazioni di portafoglio, la liquidazione e la conservazione per conto dei fondi investiti nei mercati emergenti possono comportare maggiori rischi. I beni privati sono opportunità di investimento che non sono disponibili attraverso i mercati pubblici come le borse valori. Consentono agli investitori di trarre profitto direttamente da temi di investimento a lungo termine e possono fornire accesso a settori o industrie specializzati, come infrastrutture, immobili, private equity e altre alternative a cui è difficile accedere con i mezzi tradizionali. I beni privati, tuttavia, richiedono un'attenta considerazione, in quanto tendono ad avere livelli di investimento minimo elevati e possono essere complessi e illiquidi.

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